<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-25135612</id><updated>2011-04-22T03:24:07.924+02:00</updated><title type='text'>TheDarkClown.Blog</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://thedarkclown.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25135612/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thedarkclown.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00353141290285530568</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>5</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25135612.post-114451793126338933</id><published>2006-04-08T19:32:00.000+02:00</published><updated>2006-04-08T19:38:51.273+02:00</updated><title type='text'>Il robot che corre</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;font-size:130%;" &gt;Alto appena 30 centimetri, bipede e soprattutto "atletico" - per quanto un robot possa mai esserlo. Già, perché RunBot, l'automa sviluppato da un gruppo di ricercatori tedeschi e scozzesi, è il robot più veloce del mondo, capace di muoversi esattamente come un essere umano e di raggiungere una velocità di oltre un metro al secondo.I creatori di RunBot, intervistati dal New Scientist, fanno sapere che il robocorridore sfrutta "un sistema assai semplice ma al contempo efficace" per muoversi "in maniera del tutto naturale". Il piccolo bipede metallico è in grado di destreggiarsi con un'andatura perfetta che somiglia in modo eccezionale a quella di un uomo. Il segreto della robotica sta tutto "nell'imitare i meccanismi neurali degli esseri viventi", dichiarano i ricercatori, "attraverso l'uso di software che emulano i modelli di base dietro i riflessi muscolari". Florentin Wörgötter, responsabile per lo sviluppo di RunBot, ha pubblicato le specifiche tecniche dell'automa sul prestigioso International Journal of Robotics. "È il più veloce del suo genere", dice Wörgötter, "proprio per la semplicità naturale del suo meccanismo di funzionamento". L'apparato elettronico di RunBot utilizza proprio questo tipo di "circuito neurale", ricreato attraverso l'uso di speciali sensori. "RunBot si basa su un sistema neurale che regola l'oscillazione della gamba ed una sorta di riflesso naturale", spiega, "in grado d'attivarsi quando un piede, durante la camminata, tocca terra: l'altro piede, quasi in modo automatico, si solleva e procede quasi automaticamente in avanti".&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25135612-114451793126338933?l=thedarkclown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thedarkclown.blogspot.com/feeds/114451793126338933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25135612&amp;postID=114451793126338933' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25135612/posts/default/114451793126338933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25135612/posts/default/114451793126338933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thedarkclown.blogspot.com/2006/04/il-robot-che-corre.html' title='Il robot che corre'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00353141290285530568</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25135612.post-114391836900573682</id><published>2006-04-01T21:04:00.001+02:00</published><updated>2006-04-01T21:18:14.636+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="www.thedarkclown.altervista.org/hdmini.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="www.thedarkclown.altervista.org/hdmini.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="intelliTxt"  style="font-size:85%;"&gt;La fusione dei settori storage di IBM e Hitachi un pò    di tempo fa ha prodotto il primo hard-disk da 2,5" a 7200 rpm (rounds per    minute, giri al minuto). Il Momentus, di Seagate, che funziona a 5400 rpm è    stato progettato per utilizzare la stessa energia di un drive a 5400 rpm. Entrambi    gli hard-disk testati inaugurano, di fatto, una nuova era, dove dischi da 2,5"    sempre più veloci e capienti soddisfano le necessità dei più    svariati dispositivi mobili.&lt;br /&gt;La differenza dei drive da 2,5" sta tutta nella maggiore versatilità    che offrono rispetto ai loro predecessori da 3,5". Un numero sempre maggiore    di dispositivi portatili, quali notebook, Tablet PC, lettori MP3 o navigatori    satellitari richiedono, per il loro funzionamento, una memoria di massa che    sia piccola, leggera e robusta.&lt;br /&gt;Lo sviluppo di dischi sempre più piccoli e veloci è limitato in    qualche modo dal collegamento che si crea tra la velocità di trasferimento    dei dati e il numero di giri al secondo (rpm). Di conseguenza, più piccolo    il disco, più lento questo sarà in termini assoluti, anche se    la densità dei dati continua ad aumentare. Per questo motivo, anche l'ultimissimo    hard-disk da 1,8" di Hitachi non sarà certo in grado di eguagliare    la velocità di trasferimento dati dei sistemi desktop. Eppure Hitachi    continua a migliorare e l'hard-disk che qui testiamo raggiunge i 7200 rpm.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25135612-114391836900573682?l=thedarkclown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thedarkclown.blogspot.com/feeds/114391836900573682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25135612&amp;postID=114391836900573682' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25135612/posts/default/114391836900573682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25135612/posts/default/114391836900573682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thedarkclown.blogspot.com/2006/04/la-fusione-dei-settori-storage-di-ibm.html' title=''/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00353141290285530568</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25135612.post-114391840970707182</id><published>2006-04-01T21:04:00.000+02:00</published><updated>2006-04-01T21:15:57.750+02:00</updated><title type='text'>Penne USB e HD a confronto (parte 2)</title><content type='html'>&lt;span id="intelliTxt"  style="font-size:85%;"&gt;La fusione dei settori storage di IBM e Hitachi un pò    di tempo fa ha prodotto il primo hard-disk da 2,5" a 7200 rpm (rounds per    minute, giri al minuto). Il Momentus, di Seagate, che funziona a 5400 rpm è    stato progettato per utilizzare la stessa energia di un drive a 5400 rpm. Entrambi    gli hard-disk testati inaugurano, di fatto, una nuova era, dove dischi da 2,5"    sempre più veloci e capienti soddisfano le necessità dei più    svariati dispositivi mobili.&lt;br /&gt; La differenza dei drive da 2,5" sta tutta nella maggiore versatilità    che offrono rispetto ai loro predecessori da 3,5". Un numero sempre maggiore    di dispositivi portatili, quali notebook, Tablet PC, lettori MP3 o navigatori    satellitari richiedono, per il loro funzionamento, una memoria di massa che    sia piccola, leggera e robusta.&lt;br /&gt; Lo sviluppo di dischi sempre più piccoli e veloci è limitato in    qualche modo dal collegamento che si crea tra la velocità di trasferimento    dei dati e il numero di giri al secondo (rpm). Di conseguenza, più piccolo    il disco, più lento questo sarà in termini assoluti, anche se    la densità dei dati continua ad aumentare. Per questo motivo, anche l'ultimissimo    hard-disk da 1,8" di Hitachi non sarà certo in grado di eguagliare    la velocità di trasferimento dati dei sistemi desktop. Eppure Hitachi    continua a migliorare e l'hard-disk che qui testiamo raggiunge i 7200 rpm.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25135612-114391840970707182?l=thedarkclown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thedarkclown.blogspot.com/feeds/114391840970707182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25135612&amp;postID=114391840970707182' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25135612/posts/default/114391840970707182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25135612/posts/default/114391840970707182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thedarkclown.blogspot.com/2006/04/penne-usb-e-hd-confronto-parte-2.html' title='Penne USB e HD a confronto (parte 2)'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00353141290285530568</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25135612.post-114391824491982526</id><published>2006-04-01T20:53:00.001+02:00</published><updated>2006-04-01T21:17:11.573+02:00</updated><title type='text'>Penne USB e HD a confronto  (parte 1)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Reduci dal successo riscosso nel settore dei lettori Mp3, gli HD da &lt;st1:metricconverter productid="1 pollice" st="on"&gt;1 pollice&lt;/st1:metricconverter&gt; sono ormai pronti per fare il loro ingresso sul mercato : qui possono finalmente competere,con ottimi prezzi,con i drive USB basati su memoria flash.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sufficientemente piccolo e leggero da &lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;stare comodamente nel taschino di una camicia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, il pocket drive della &lt;/span&gt;&lt;span style="text-decoration: none; color: rgb(0, 0, 0);font-size:85%;" &gt;Western Digital&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; si rivolge a chi ha frequente bisogno di portarsi appresso discrete quantità di dati, come documenti, foto, video e musica, e di trasferirli tra computer con la stessa facilità delle penne USB. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Un cucciolo di disco, che WD ha inserito nella propria famiglia di hard disk esterni Passport, è contenuto in un case &lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;poco più grande di una comune scatola di cerini&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (6 x &lt;st1:metricconverter productid="4,5 cm" st="on"&gt;4,5 cm&lt;/st1:metricconverter&gt;), ha uno spessore di poco inferiore al centimetro e un peso di &lt;st1:metricconverter productid="45 grammi" st="on"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;45 grammi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/st1:metricconverter&gt;. Il drive è dotato di un connettore USB 2.0, con la parte terminale ruotabile, che permette di collegare il disco ad una porta USB senza l'uso di cavi aggiuntivi. WD sostiene che connettore e case sono sufficientemente sottili da permettere il collegamento di due hard disk sue due porte USB adiacenti. Al pari di una chiavetta flash, &lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;il drive si alimenta direttamente dall'interfaccia USB&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il disco da &lt;st1:metricconverter productid="1 pollice" st="on"&gt;1 pollice&lt;/st1:metricconverter&gt; che costituisce il cuore dell'unità ha una velocità di rotazione di &lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;3.600 RPM&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, 2 MB di cache e un seek time, in lettura, di 11 millisecondi.&lt;span style="font-weight: normal;font-size:12;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Il WDXMM60WP è ufficialmente compatibile con &lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Windows e Mac&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, ma di fatto è in grado di funzionare su qualsiasi sistema operativo, incluse molte distribuzioni &lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Linux&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, capaci di supportare i tradizionali drive USB. Insieme al proprio hard disk pocket, WD fornisce anche una custodia protettiva in gomma.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25135612-114391824491982526?l=thedarkclown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thedarkclown.blogspot.com/feeds/114391824491982526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25135612&amp;postID=114391824491982526' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25135612/posts/default/114391824491982526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25135612/posts/default/114391824491982526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thedarkclown.blogspot.com/2006/04/penne-usb-e-hd-confronto-parte-1_01.html' title='Penne USB e HD a confronto  (parte 1)'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00353141290285530568</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25135612.post-114381778767721050</id><published>2006-03-31T17:06:00.000+02:00</published><updated>2006-03-31T17:09:47.676+02:00</updated><title type='text'>Site</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Blog Ufficiale di:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" href="www.thedarkclown.altervista.org"&gt;TheDarkClown WebSite&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25135612-114381778767721050?l=thedarkclown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thedarkclown.blogspot.com/feeds/114381778767721050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25135612&amp;postID=114381778767721050' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25135612/posts/default/114381778767721050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25135612/posts/default/114381778767721050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thedarkclown.blogspot.com/2006/03/site_114381778767721050.html' title='Site'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00353141290285530568</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
